Urbino
Una delle capitali mondiali del turismo artistico. |
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Capitale del Ducato di Montefeltro è una delle capitali mondiali del turismo artistico. Municipio romano "Urvinum Mataurense" (importanti
sono i resti delle mura e del teatro), ebbe un'importanza strategica nel periodo feudale. Con Antonio iniziò il legame della città con la Famiglia Montefeltro. Con Guidantonio cominciarono i primi contatti con il mondo dell'Arte nei primi anni del 1400. Sono datati, infatti, in quel periodo gli affreschi dell'oratorio di S. Giovanni, realizzati da Ottaviano Nelli da
Gubbio e da Antonio Alberti. Con il Duca Federico II Urbino raggiunse il suo splendore artistico. Con lui nasce lo splendido Palazzo Ducale, capolavoro dell'arte rinascimentale. Oggi è sede della notevole Galleria Nazionale delle Marche che ospita la "Flagellazione" e la "Madonna di Senigallia" di Piero della Francesca e la "Muta" di Raffaello Sanzio. Girando per la città noterete che ogni angolo è espressione di una stupenda storia fatta d’arte e cultura.
Notevoli sono la Cattedrale del "Valadier, ", le chiese di S. Domenico e S. Francesco. L'oratorio di S. Giuseppe con il famoso 'Presepe' del Brandani, un'opera unica, da visitare anche Palazzo Albani e la chiesa di S. Spirito e la casa natale di Raffaello Sanzio, ora sede dell'Accademia.
Dalla Fortezza Albornoz potrete ammirare il Palazzo Ducale e tutto il territorio circostante. Una visita merita anche la chiesa di S. Bernardino, con il Mausoleo dei Duchi.
Molto emozionante è la Rampa elicoidale di Francesco di Giorgio Martini. Urbino è sede d’importanti istituti universitari, la Libera Università, e l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA), la 'Scuola del Libro.
In Agosto con la Festa del Duca Urbino ricorda gli antichi fasti della Corte ducale.
Palazzo Ducale
Di fronte a piazza Rinascimento, le sale del Palazzo Ducale ospitano dal 1912 la Galleria Nazionale delle Marche e, tra gli altri, i dipinti di Piero della Francesca, di Paolo Uccello e dello spagnolo Pietro Berruguete, e di Raffaello. Al piano superiore, troviamo le opere del Cinquecento e Seicento e nei sotterranei si possono visitare le cucine, la neviera per la conservazione delle vivande e i forni.
Galleria nazionale delle Marche
Urbino Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Chiese ad Urbino
Fortezza Albornoz si trova sul punto più alto di Urbino. Un tempo era collegata da un camminamento segreto alla Porta Valbona e a Palazzo Ducale. Oggi è famosa per la superba prospettiva della città. E' uno dei vanti urbanistici di Urbino.
Museo della Città - In via Valerio, oltre alla Cappella Musicale del SS. Sacramento e al platano centenario, è situato il Palazzo Bonaventura Odasi e, al suo interno, il Museo della Città con il vecchio meccanismo della Torre dell'orologio e le sculture lignee di Mastroianni da ammirare nella sala a lui dedicata.
Gli Oratori
Nascosti in diversi angoli della città troviamo gli oratori ricchi di gioielli artistici. Oratorio di San Giovanni (via Barocci) custodisce gli affreschi dei fratelli Salimbeni.
Oratorio di San Giuseppe (via Barocci) con il presepe di Federico Brandani.
Oratorio della Morte (via della Morte) con la Crocefissione dei Dolenti e Maddalena del Barocci.
Oratorio delle 5 piaghe (via dei Rifugio)
Oratorio della Grotta (piazza Duca Federico) la cripta cela una splendida pietà in marmo realizzata da Giovanni Bandini nel 1597.
Oratorio di Santa Croce.
Oratorio di San Gaetano.
Oratorio di Sant'Andrea da
Oratorio della Visitazione
Altre meraviglie di Urbino
Il Mercatino delle Erbe - Ogni mattina piazza delle Erbe ospita un mercatino
dove acquistare formaggi, vini, tartufi e le erbe selvatiche tipiche di questi luoghi. II giovedì pomeriggio invece, questa splendida piazzetta diviene il regno degli
artigiani, che vendono le proprie creazioni ai passanti.
La veduta delle Vigne - Se dal monumento a Raffaello si cammina sulla sinistra lungo via Fratelli Rosselli, ci si trova di fronte a una delle più belle viste di Urbino. La veduta dalle vigne regala infatti a ogni passante la possibilità di ammirare la città-palazzo in tutta la sua imponenza e perfezione.
Echi del Teatro - Lorecchio più curioso non resisterà alla tentazione di provare ad ascoltare l'eco del teatro. Se provate a parlare in un angolo dell'esedra che si trova di fronte al Teatro Sanzio, chi si trova nell'angolo opposto riuscirà a
sentire perfettamente le sue parole.
L'Utopia - Sono percorsi alla scoperta dei palazzi più suggestivi della Città ideale fra letteratura, musica e arte per mostrare la sua ritrovata veste di Capitale Mondiale dell'Utopia.
Lo Sprovinglo delle cesane - Lo sprovinglo, citato da Umberto Píersanti nelle sue poesie, è il diavolo contadino delle Cesane. Questo demonietto appare sotto forma di cane nero e ha il potere di incutere angoscia e irrequietezza nelle persone. L'appellativo, è un'espressione vernacolare della tradizione urbinate, fa parte della cultura contadina.
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