Gradara guida ai Borghi della provincia di Pesaro e Urbino
Il castello di Paolo e Francesca |
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La roccaforte di Gradara è stata eretta su di una collina a 140 slm al confine con la Romagna e dista 22 km da Rimini e 12 da Pesaro essa è senza dubbio uno degli aspetti paesaggistici più noti tra coloro che percorrono la la Strada Adriatica. Costruita intorno al 1100. L'attuale Rocca è stata voluta da Il Centenario ossia Malatesta da Verrucchio che la conquisto nel 1250. La rocca pregevolmente progettata e costruita è stata nei secoli pressochè inespugnata grazie alla doppia cinta muraria, ai ponti levatoi ed alle torri poligonali. Oggi il borgo di Gradara è raccolto tra la prima e la seconda cerchia di mura. Oltre che per la sua bellezza e la sua conservazione Gradara è famoso in quanto luogo della storia di Paolo e Francesca resa nota da Dante Alighieri. Luoghi da Visitare I camminamenti di ronda, Il tratto di cinta muraria del XIV sec., il Museo Storico, la Chiesa di San Giovanni, il Giardino degli Ulivi con olivi secolari, le opere pittoriche nel castello
La storia di Paolo e Francesca
Francesca da Polenta era figlia di Guido Signore di Cervia ". e lì viveva in attesa di trovare uno sposo.
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Guido da Polenta però decise di dare in sposa Francesca a Giovanni Malatesta detto lo "zoppo". Giovanni non era sicuramente lo sposo ideale per la bella Francesca in quanto era molto più anziano di lei e non proprio bello. Per questo per evitare il rifiuto della giovanetta fù compiuto un inganno, ad essa fu presentato prima delle nozze Paolo il Bello fratello di Giovanni. Paolo portò si Francesca all'altare ma il matrimonio ma la sposò per procura e per conto del Fratello. Francesca si accorse dell'inganno solo la mattina seguente quando alle prime luci dell'alba vide accanto a se Giovanni e non il bel Guido.
Presto la bella Francesca si rassegnò al suo destino ed ebbe una figlia che chiamò Concordia.
Paolo, forse pentito per l'inganno effettuato ed anche affascinato dalla cognata spesso andava a Gradara a trovare la cognata. Ma uno dei fratelli Malatesta si accorse degli incontri segreti tra Paolo e Francesca ed un giorno del Settembre 1289 avvisò Giovanni, il marito. Costui colse gli amanti mentre leggevano la storia di Lancillotto e Ginevra e in un gesto d'ira li uccise entrambi. Dante mette gli amanti sventurati all'inferno e lo fà vagare assieme "oltre la pena, che non abbiano anche quella della solitudine eterna. "...io venni men così com'io morisse; e caddi come corpo morto cade". Così Dante rende Paolo e Francesca immortali all'interno del V canto dell'Inferno. Dopo di lui anche D'Annunzio, Zandonai a Scheffer, cantarono la loro storia.
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